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Oriolo

Territorio e Paesi Vicini

Sito del comune :
www.comune.oriolo.cs.it
Lo stemma----------------------il Gonfalone------------------Stemma in bronzo
N.B. Lo Stemma, il Gonfalone e lo stemma in bronzo, sono stati presi dal sito del comune

Stemma comune di Oriolo

Come si arriva ad Oriolo ?

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Foto di Oriolo in " Rete "

Storia e tradizioni... di tutto un pò

ORIOLO: QUALCHE NOTIZIA...


Oriolo è un ridente paese collinare ubicato nel territorio dell'Alto Ionio cosentino.
Situato a 450 metri sul livello del mare, confina con i comuni di: Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Castroregio, Montegiordano, Nocara, San Giorgio Lucano (MT), Cersosimo (PZ).
Grazie alla strategica posizione geografica e ad una superstada che si immette direttamente sulla strada statale 106, è possibile raggiungere in pochi minuti le località balneari limitrofe; analogamente, in breve tempo, si può arrivare facilmente alle vicine località montane della zona (Pollino, Sparviere, ecc.).
Attualmente, il paese è costituito dal centro storico (ancora oggi abitato) e dalla zona moderna, sviluppatasi nel corso del tempo.
Nel centro storico, antico borgo medievale si ergono, maestosi, la Chiesa Madre, dedicata a San Giorgio Martire ed il suggestivo castello medievale




ORIOLO: UN PO' DI STORIA TRA LEGGENDA E REALTA'

L'insediamento greco sul litorale ionico ebbe inizio nell'VIII secolo a.C. e la sua espansione non si limitò solo alla zona costiera, ma interessò in modo particolare anche le zone collinari e montane.
Fu una donna, Setea, colei che scelse la nostra meravigliosa zona.
La leggenda (che ha pure un nucleo di verità) narra che le donne troiane, portate nell'area ionica come "bottino di guerra", contrarie, poi, al loro ritorno in Grecia, decisero di dar fuoco alle navi achee.
La coraggiosa Setea, leader delle donne, realizzò l'azione con pieno successo; sfortunatamente, individuata dagli Achei, venne catturata e giustiziata.
Gli Achei, così, cominciarono a fondare sulla costa e nell'entroterra le prime residenze, tra le quali anche "Kastron Ourtzoulon", forse corrispondente all'attuale Oriolo.
Accanto alla leggenda, vi sono anche notizie certe circa la nascita del paese; dai dati reperiti, infatti, si può affermare che Oriolo ha origini antiche; pare che un gruppo di abitanti dell'Alto Ionio, per sfuggire alle invasioni nemiche, si rifugiarono su una roccia sopraelevata, in una zona collinare e qui costruirono un castello a difesa, con mura spesse, che circondavano l'abitato; ebbe così origine il paese di Oriolo.
Nei documenti veniva citato, inizialmente, come "Kastron Ourtzoulon"; in alcuni atti del 1117 compariva come "Kastron Ourzoulon", e ancora in quelli del 1131 "Ortzoulonm", mentre nel 1132 "Orgilon", infine "Orghilon" nel 1186 e "Ordeolum" nel 1221.
La storia feudale risale al 1269, ma solo dal 1500 si hanno notizie sicure sulle vicende caratterizzanti la storia del paese di Oriolo.
Nel corso del tempo, Oriolo ha rappresentato uno dei centri più importanti della zona.
Attualmente, continua ad essere un paese ospitale ed accogliente; conserva ancora numerose bellezze, che testimoniano l'importanza storica che il luogo ha assunto nel corso dei secoli.

ORIOLO: COSA VISITARE

CENTRO STORICO:
antico borgo medievale, ancora oggi è, in parte, abitato.

CHIESA MADRE:
dedicata a San Giorgio martire, è a croce latina ed a tre navate.
Il primo impianto, a due navate, risale al 1400.
Conserva numerose opere d'arte: un monumentale altare ligneo barocco, proveniente dal Convento dei Frati Cappuccini, distrutto da una devastante frana; una statua di marmo bianco della "Madonna con Bambino", della scuola del Gaggini del 1581; numerose statue antiche, molte delle quali recuperate dal sopra citato Convento.
E' depositaria dell'alluce di San Francesco, preziosa reliquia donata dalla regina di Francia; nel corso degli anni sono stati compiuti diversi accertamenti per verificare l'autenticità della stessa: qualche mese fa gli organi competenti si sono pronunciati: l'alluce conservato da secoli presso la Chiesa di Oriolo appartiene davvero a San Francesco di Paola.

CAPPELLA DI SAN ROCCO:
è una struttura piccola, ma graziosa.
Sull'altare si ergono un crocifisso e la statua di San Rocco; non mancano altre statue, che rendono il luogo sacro ancora più suggestivo.

CAPPELLA DELLA MADONNA DELLE VIRTU':
è una piccola struttura, ubicata nel centro storico; viene aperta in occasione della festa della "Madonna delle Virtù", nel mese di giugno.

CAPPELLA DI SAN FRANCESCO:
situata in contrada Salice, è una struttura modesta che conserva la statua di San Francesco; viene aperta per i festeggiamenti in onore del Santo, nel mese di agosto.

PALAZZO "SANTO STEFANO":
fuori dal centro abitato, rappresentava la residenza estiva della famiglia Pignone del Carretto; edificato nel 1600, conserva numerosi affreschi; alcune porte provengono dal palazzo reale di Napoli; preziosa è la corte centrale che presenta due arcate.

PALAZZO "SORIA":
resta solo il portale in pietra lavorata.

PALAZZO "TOSCANO":
evidente è il portale laterale in pietra liscia.

PALAZZO "GIANNETTASIO":
imponente costruzione ubicata nel centro storico, conserva numerose decorazioni.
In particolari occasioni, ospita concerti di musica classica e jazz.

SITI ARCHEOLOGICI:

CONTRADA "GATTUZZO":
sono state ritrovate tombe povere con cocci di cotto campano, databili III-IV° secolo, e diversi resti di una fattoria italica.

CONTRADA "SANTA MARINA":
tombe povere dell'Età del Ferro, con copertura in pietra; poco lontano, sono state ritrovate ossa umane ed un'antica ascia custodita nel museo di Sibari.

TIMPONE "CECCOMARINO":
corredo tombale femminile, risalente al III-IV° secolo.


IL CASTELLO

Il castello, risalente al periodo medievale aveva, inizialmente, funzione di difesa contro gli attacchi dei nemici.
A forma trapezoidale, era costituito dal: piano militare, piano nobile, piano della servitù.
Munito di ponte levatoio, il castello era caratterizzato da una torre quadrata centrale (mastio) e da quattro torri cilindriche, costruite agli angoli della fortezza.
Dal 1200 fino al 1500, il castello fu abitato da signori feudali e nobili diversi che si succedettero nel corso del tempo.
Verso la metà del 1500 venne venduto ai marchesi "Pignone del Carretto" che rimasero ad Oriolo fino al 1800.
Alla fine del 1800, la struttura venne ceduta alla famiglia "Soria", che rimase proprietaria fino al 1978.
Nel 1978, il castello venne acquistato dal Comune di Oriolo: da allora è patrimonio nazionale.
Oggi, dell'antica struttura, rimangono solo il mastio e tre torri; dal 1800 manca un piano; negli anni '30 un evento sismico provocò il crollo di circa 1/3 della struttura.
Attualmente, il castello, è disabitato.

Foto V.S. Piana di Cerchiara (CS)

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