plataci

VillapianaOnline


Vai ai contenuti

Menu principale:


Plataci

Territorio e Paesi Vicini

e-mail: comunediplataci@libero.it - www.comune.plataci.cs.it - tel: 0981 54011 - fax 0981 54100

Come si arriva a Plataci ?

<div align="center">Google Maps JavaScript API Example</div>

 

Stemma comune di Plataci

Stemma comune di Plataci

Foto di Plataci in " Rete "

Scarderbeg, l'eroe albanase
Plataci-vista parziale
Parziale vista da Plataci, del fiume Raganello
Visualizza a pieno schermoIndietroPlayAvanti

Plataci
Cenni di storia


Giorgio Castriota, detto Iskander-bey, ossia principe Alessandro, era figlio di Giovanni, principe di Kruja. Nacque in Albania nel 1405 ma non ebbe un'infanzia facile. All'età di nove anni, assieme ai fratelli, fu preso e tenuto in ostaggio dal sultano turco, Balsha III, fu educato alla religione Musulmana e gli fu dato l'appellativo di Scanderbeg. E' stato l'eroe della liberazione nazionale albanese. Aveva spiccate attitudini militari e un ingegno molto versatile, per questo a diciassette anni divenne ufficiale dell'esercito turco. Quando con la maturità si accorse che, in effetti, era prigioniero dei turchi, nel 1415, si liberò da loro, comprese che i veri nemici del suo popolo, erano loro. Lottò prima contro il sultano Murad II, che avvelenò i suoi tre fratelli e poi contro Maometto II, che non voleva restituire alla famiglia Castriota il principato albanese appartenuto al padre Giovanni oramai morto, e che tentava di invadere Venezia alleata di Scanderbeg. Questo stesso sultano, nel 1461, lo riconobbe principe dell'Albania e dell'Epiro. Nel 1443, sta di fatto che a seguito di una sconfitta subita dai turchi per opera di Giovanni Hunyadi, si ribella agli stessi turchi, abbandona il loro esercito e ritorna in Albania. Da allora, a capo del suo forte e indomabile esercito, combatté e vinse numerose battaglie contro la potenza ottomana per l'indipendenza del suo popolo. La sua fama di liberatore della fede cristiana si diffuse ben presto in tutte le corti europee, tanto che il Papa Eugenio IV, il re Alfonso d'Aragona di Napoli e l'imperatore Sigismondo, quando la cristianità e i loro governi erano minacciati, lo presero sotto la loro protezione e lo fecero combattere anche per liberare i loro regni dalla rivolta dei baroni. Egli, avendo contraccambiato a costoro i favori ricevuti, quando, purtroppo, i turchi riuscirono a riorganizzarsi e ad occupare definitivamente l'Albania, Scanderbeg, ormai malato e anziano, chiese aiuto agli amici dell'Europa ed essi accolsero il suo popolo e gli concessero le terre dove fondarono o ripopolarono, in sette grandi trasmigrazioni, le odierne Comunità degli Albanesi d'Italia (Arbëreshë).
Scanderbeg morì nella città di Lissa il 17 gennaio 1468 all'età di 63 anni, probabilmente per febbre malarica



I testi e le foto che seguono, sono stati forniti dal Comune di Plataci (CS) al quale va un vivo ringraziamento. In particolar modo si ringrazia la dott.ssa addetta allo " Sportello Linguistico " per la cortesia e disponibilità nel fornire la documentazione.

STORIA
L' emigrazione albanese in Italia è avvenuta in un arco di tempo che abbraccia circa tre secoli, dalla metà del XV secolo alla metà del secolo XVIII. Come osserva il Çabej, "insieme ad altre cause di natura economica e sociale, lo spirito di libertà e di indipendenza che ha animato il popolo albanese nel corso della sua storia, è stato uno dei moventi che lo hanno spinto all'abbandono dei luoghi aviti e alla ricerca di una nuova patria nei paesi d'oltremare, quando l'Albania cadde sotto la dominazione turca". Questa emigrazione non si compì ad un tratto, ma a varie ondate, anche se la maggior parte delle colonie albanesi furono fondate dopo il 1468, anno della morte dell'eroe nazionale, Giorgio Castriota Scanderbeg. Essi trovarono in queste nuove terre un ambiente culturale favorevole che permise loro di esprimere un importante e originale contributo di opere e di idee nell'ambito del Rinascimento europeo. Dai documenti di cui si dispone si sa inoltre che passaggi di gruppi sporadici di albanesi in Italia, hanno avuto luogo anche prima dell' invasione ottomana, e precisamente nel 1272, nel 1338 e nel 1393. Altri nuclei si erano stanziati principalmente in Puglia, ma anche in Calabria e in Sicilia, nei feudi che Scanderbeg e gli altri condottieri albanesi avevano ottenuto dal re di Napoli, Alfonso I d'Aragona, in cambio dell'aiuto militare che gli avevano prestato durante le continue lotte contro i baroni locali. L'emigrazione albanese si indirizzò soprattutto nelle regioni rivierasche del regno di Napoli (Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia) per la vicinanza geografica, ma anche per le buone relazioni esistenti tra il Castriota e i re di Napoli della Casa d'Aragona. Gli albanesi in Italia fondarono o ripopolarono quasi un centinaio di comunità, la maggior parte delle quali decentrate in Calabria. Ma solo alla fine del '500 e agli inizi del '600 si assiste alla costituzione di vere e proprie comunità albanesi, col loro rito religioso, le loro feste, il loro costume e la loro lingua

TRADIZIONI & RICORRENZE

Eventi & Feste Cittadine:
Estate platacese: in cartellone una lunga serie di manifestazioni culturali, spettacoli all'aperto e sagre di vario genere.
Concorso Balconi Fioriti: (luglio).
Concorso Murales: (luglio).
Itinerari Gramsciani: (ultima decade di luglio) seminari e convegni internazionali sull'illustre intellettuale e uomo politico italiano Antonio Gramsci, la cui famiglia fu originaria del posto.
Concorso artistico di pittura: (ultima decade di luglio).
Festival dei piccoli cantori arbëreshë: (luglio).
Mercato: 19 agosto.

Manifestazioni & riti sacri:
Madonna di Costantinopoli: (mese di maggio o giugno, precisamente la domenica dopo la Pentecoste e la prima domenica del mese di novembre) donne devote danzano portando sul capo cesti di ceri votivi "ndorçat".
San Giovanni Battista: (24 giugno e nel mese di settembre, precisamente la prima domenica successiva al giorno 23) il patrono locale viene ringraziato nel corso della solenne processione con accompagnamento bandistico.
San Rocco: (20 agosto) dopo la funzione del corteo la festa è animata da eventi ludici, come il tradizionale gioco delle pignatte "kucurunat".
Madonna del Monte: (21 agosto) il corteo processionale è seguito da donne devote che danzano in onore della Madonna, portando sul capo cesti di ceri votivi "ndorçat", addobbati di fiori

COSA VISITARE
Il severo massiccio del monte Sparviero, propaggine orientale del Pollino, allunga le sue boscose falde verso l'azzurro Jonio. A metà strada tra la brumosa vetta e la costa, in un'ampia valle modellata dall'operosa attività dell'uomo, tra le acque spumeggianti dei ruscelli alpestri sorge Plataci con le sue strade lastricate, le case con i muri di pietra a vista, le chiese di rito greco. Il ridente paese arbëresh dista appena 15 km dallo Jonio. Nonostante l'influenza con il mondo e la cultura latina, il paese mantiene con orgoglio, integre e vivide, la lingua madre e le tradizioni avite. Professa la religione cattolica, di rito greco-bizantino. La splendida natura di questo luogo è da visitare, anche per evocarne le emozioni, la grande storia e la sua cultura arbëreshe…

Patrimonio & Arte:
- Chiesa San Giovanni Battista (Chiesa Madre): è stata recentemente arricchita di una nuova iconostasi. Gli interni mostrano eleganti equilibri barocchi. Interessante il tiburio ottagonale, ripreso in parte dalla torre campanaria. Conserva alcune opere d'arte dei secoli XVIII e XIX.
- Chiesa Madonna di Costantinopoli: di costruzione seicentesca espone un caratteristico portale incorniciato e iconostasi.
- Chiesa San Rocco: a pianta rettangolare, presenta all'interno decorazioni barocche.
- Cappella Madonna del Monte: la piccola cappella ha il prospetto frontale ritmato da archi.
Palazzi: Adduci, Bellusci, Brunetti, De Paola, Troiano.
Monumenti: a Scanderbeg, ai Caduti.
Murales all'interno del centro storico.
Mostra quadri vincitori del concorso annuale di pittura.
Altro: casa albergo, centro gramsciano, anfiteatro, fontana dei tre leoni.
Escursioni & Percorsi:
Monte Barone: una piccola fonte delizia gli avventori di questa amena e frondosa località boschiva, munita di tavoli in pietra, ideale per pic-nic.
Cabugi: il sentiero attraversa una serie di suggestive stazioni panoramiche e conduce nei pressi di una sorgente di montagna.
Lago Forano: imponenti pini si specchiano nelle acque del piccolo bacino, situato in quota sul versante del Monte Sparviero.




COME ARRIVARE

IN AUTO
Da Cosenza (distanza 96 km)
Autostrada A3 (Salerno - Reggio Calabria) direzione Salerno, 1ª uscita svincolo autostradale Spezzano Terme - Tarsia o 2ª uscita Firmo (SS 534), proseguire in direzione Sibari - Taranto, immettersi sulla SS 106 direzione Villapiana Scalo. Proseguire per Villapiana centro, a circa 10 km Plataci.
Da Salerno (230 Km)
Autostrada A3 (Salerno - Reggio Calabria) direzione Reggio Calabria, uscita svincolo Frascineto. Proseguire in direzione Taranto, per Francavilla Marittima fino a Villapiana Scalo. Proseguire per Villapiana centro, a circa 10 km Plataci.
Da Bari (180 Km)
Proseguire direzione Taranto fino a Gioia del Colle (SS 100), seguire Metaponto (SS 106), uscita Villapiana, proseguire per Villapiana centro, a circa 10 km Plataci.

IN TRENO www.ferroviedellostato.it
Linea Tirrenica: Stazione Ferroviaria di Paola (Proseguimento per Castiglione Cosentino).
Linea Adriatica/Ionica: Stazione Ferroviaria di Sibari.


IN AEREO
Aeroporto di Lamezia
www.sacal.it
Aeroporto di Bari
www.aeroportodibari.com
IN AUTOBUS
www.simetspa.it
www.iasautolinee.it
www.saj.it tel. 0981500331


NUMERI UTILI

-
Guardia Medica: 0981.500622
-
Dispensario Farmaceutico: 0981.54057
- Ufficio Postale: 0981.54013
-
Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I Grado: 0981.54119
-
Agriturismo PINELLI: 3335817083
-
Ristorante - Sala Ricevimenti YILINDA PARK: 0981.54018
-
Ristorante tipico - Pizzeria DA CELESTE: 0981.54022 / 0981.54129
-
Ristorante - Pizzeria LA MONTAGNOLA: 0981.54193

INFO

COMUNE DI PLATACI

Tel. 0981.54011 Fax 0981.54100

www.comune.plataci.cs.it

e-mail:
comunediplataci@libero.it

Home Page | Villapiana Foto e Video | Negozi -Attività | Territorio e Paesi Vicini | Villapianesi in Italia | Villapianesi Nel Mondo | Festività | Avvenimenti | Dove...? | Arte - Relax Cultura | Contatti Info numeri utili | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu